Politica

Pubblicato il: 12, aprile 2014

giuntaAnche l’assessorato regionale alle autonomie locali vuole vederci chiaro sul perché al Comune di Sant’Agata Militello non sia stato nominato il vice sindaco nonostante siano trascorsi 10 mesi dall’insediamento dell’amministrazione comunale. Da Palermo è infatti giunta una nota all’indirizzo del segretario comunale Roberto Ribaudo nella quale si chiede al funzionario una relazione dettagliata della situazione. La notizia è trapelata ieri sera nel corso della seduta di consiglio comunale durante la quale, tra i punti all’ordine del giorno, c’era anche un’interrogazione del gruppo di maggioranza proprio sui motivi della mancata nomina del vice sindaco. Sulla questione da tempo è notorio come all’interno del gruppo a sostegno del sindaco eletto non si sia riusciti a trovare un giusto “bilanciamento” delle forze che potesse permettere la nomina, per la quale Sottile, sin dai tempi della campagna elettorale, pareva avesse indicato l’attuale assessore anziano Nino Testa. Subito dopo le elezioni, però, le infuocate riunioni che condussero alla designazione degli assessori e soprattutto alla distribuzione delle deleghe non bastarono ad individuare quel sistema dei “contrappesi” che potesse soddisfare tutti, in particolar modo una delle parti, per procedere alla nomina del vice sindaco. L’argomento, dopo mesi, è tornato di stretta attualità non a caso nelle scorse settimane, quando, nell’ambito delle iniziative finalizzate al tribolato parto delle nuove nomine dei capi area al comune, improvvisamente, spuntò fuori, rimbalzata puntualmente su alcune cronache locali, la presunta imminente nomina di Testa. Sull’argomento, comunque, il sindaco ha risposto al consiglio comunale che a brevissimo il vice sindaco sarà individuato contestualmente ad una redistribuzione parziale di alcune deleghe tra gli assessori. Nella seduta di consiglio comunale di Venerdì sera, però, l’altro argomento scottante riguardava l’interrogazione dell’opposizione sugli incarichi tecnici assunti negli anni dall’architetto Piera Zingales, ed in particolar modo il suo ruolo nelle fasi progettuali del Porto e del restauro del Castello Gallego (vedi articolo in archivio). Il sindaco ha letto in aula una relazione, evidentemente predisposta dallo stesso ufficio del funzionario, com’è parso di capire da alcuni passaggi con riferimenti personali. Una relazione nella quale venivano enunciati titoli e curriculum della professionista, che non erano mai stati messi comunque in discussione dagli interroganti, senza però rispondere in maniera soddisfacente sul nocciolo della questione e sulle richieste dei consiglieri. Per questo motivo il consigliere Achille Befumo, nell’esprimersi non soddisfatto per la risposto del sindaco, ha preannunciato la riproposizione dell’interrogazione scendendo ancor di più nello specifico, nel tentativo di ottenere le delucidazioni richieste. Infine, il consiglio ha approvato con 10 voti di maggioranza (astenuta la minoranza) la mozione finalizzata alle iniziative da porre in essere per il mantenimento a Sant’Agata del Pta. Ok anche all’istituzione dell’isola pedonale sul lungomare di Viale Regione Siciliana.

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