Politica

Pubblicato il: 22, dicembre 2014

Incontro fine anno2“Negli ultimi diciotto mesi sono volutamente rimasto in silenzio sulle vicende amministrative che riguardano Sant’Agata Militello, una città che dopo nove anni di amministrazione avevamo consegnato con i conti a posto e leader del territorio dei Nebrodi e che oggi ritrovo, al di là delle più pessimistiche previsioni, ai margini di tutto, tornata vent’anni indietro. Oggi ho scelto di intervenire perché sono stanco di ascoltare bugie, vedere attribuite presunte responsabilità alla mia amministrazione per ogni fallimento dell’attuale amministrazione, leggere post sui social network nei quali si attribuiscono gratuitamente irregolarità, illegittimità e reati vari al sottoscritto e ad un gruppo che l’unica cosa che ha rubato, in quei nove anni, è stato il tempo alle famiglie per dedicarlo con passione e sacrificio alla città”.  Con pochi minuti d’intervento, a conclusione dell’incontro di fine anno con stampa e sostenitori, Bruno Mancuso si è tolto quei sassolini che in un anno e mezzo aveva accumulato nelle sue scarpe. Accuse che continuamente provengono dagli stessi amministratori santagatesi e dal loro entourage che ripetutamente tirano in ballo i fantasmi passato per spiegare i propri insuccessi cui Mancuso ha risposto senza attaccare nessuno, senza infamare nessuno, ma rispedendo al mittente le accuse. Poi, rispondendo alla domanda specifica di un giornalista, il Senatore ha parlato di lungomare e giudice di Pace.
Incontro fine anno3 “La proposta al Governo per la riapertura dei termini per il mantenimento degli uffici del giudice di pace sarà incardinata tra i lavori d’aula ai primi di Gennaio, dunque sono fiducioso che si possa aprire uno spiraglio per Sant’Agata e per tutti gli altri centri che quel’ufficio lo hanno perso, sul lungomare crollato – ha proseguito Mancuso – avevo subito dato la mia disponibilità al sindaco ed alla Provincia, e finalmente, nei giorni scorsi, il commissario Romano mi ha trasmesso il progetto redatto dall’ufficio tecnico provinciale, ragion per cui mi attiverà presso i Ministeri competenti per reperire risorse utili”. Quella santagatese è stata dunque una coda scoppiettante dell’incontro di fine anno organizzato dal Senatore con la stampa, gli amici ed i sostenitori del comprensorio. In  una sala gremita, il Senatore ha rinnovato il ringraziamento ai tanti che, nel corso dell’ultimo difficile anno per la vita politica italiana, hanno ribadito il loro sostegno verso la sua attività parlamentare, della quale è stato presentato anche un breve resoconto (Scarica Resoconto 2014 Mancuso).
incontro fine anno5 “Da una parte vivo il privilegio legato ad un ruolo di grande prestigio e di responsabilità – ha detto Mancuso –  dall’altro percepisco e convivo col disagio di appartenere alla categoria dei politici, in un momento in cui la politica ha toccato il minimo della credibilità”.  Ben oltre il semplice riassunto dell’attività svolta, Mancuso ha parlato della necessità del Paese di trovare, ad ogni costo, la strada per sbloccare la perenne empasse sui temi più importanti per la gente. “Non è facile essere minoranza di Governo al cospetto di un premier ingombrante e mediaticamente sostenuto – ha detto Mancuso – .   Ci prendiamo le colpe delle risposte sul piano economico ed occupazionale che tardano ad arrivare,  restiamo in ombra per quanto di buono si è fatto e si farà. Tuttavia sosteniamo un Governo, originato dalla necessità di evitare crisi istituzionali dagli effetti disastrosi, che si è imposto un programma di riforme serio, destinate ad incidere profondamente sull’assetto legislativo ed istituzionale dello Stato, sperando nel contempo di contribuire al rilancio di un’economia che segna il passo anche nel contesto europeo”.    Come sempre, Mancuso ha riservato peculiare attenzione alle problematiche del territorio messinese e dei Nebrodi: “In questi due anni al Parlamento, ho tenuto un impegno costante verso le problematiche del territorio che più mi sta a cuore, la Sicilia, la provincia di Messina, i Nebrodi in particolare, di cui ho cercato di portare con forza le istanze più importanti all’attenzione del Governo. E certo sarà questa la mia forza ispiratrice anche nel prosieguo dell’attività in Senato”.
Incontro fine anno1  Un passaggio particolare nel suo discorso, il Senatore lo ha quindi riservato alla situazione politica siciliana.  “La posizione della Sicilia – ha detto Mancuso – è imbarazzante a livello italiano. Dalla fantomatica riforma delle Province a tutto il resto, la nostra terra continua a scontare di fronte al resto della Nazione l’inconcludenza e la scarsa credibilità politica del suo Governatore”.

 

 

 

 

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