Politica

Pubblicato il: 21, gennaio 2014

puleosottileLa strategia era studiata bene, battere sul tempo la maggioranza consiliare, anticipare di un giorno la prevista conferenza stampa degli oppositori, lasciandoli senza argomenti e portando sul tavolo quei fatti e quei documenti che avrebbero lasciato tutti a bocca asciutta e che la cittadinanza si attende per poter finalmente esultare all’avvio dei cantieri per gl’importanti lavori pubblici. Doveva essere, in buona sostanza, una conferenza stampa chiarificatrice ma nei fatti è stata solo una litania di “excusatio”, giocata sull’equivoco in termini tra opere “finanziate” ed “ammesse a finanziamento”, di “siamo in attesa” e di disconoscimento di responsabilità, attribuite ora alle  “lungaggini burocratiche”, ora al RUP  “responsabile unico del procedimento”.  La giunta era schierata al completo in aula consiliare ma, a prendere la parola, oltre al sindaco, sono stati l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Puleo, il neo-responsabile del settore lavori pubblici, architetto Pierina Zingales ed alcuni dei tecnici comunali individuati quali RUP nei diversi procedimenti.  Il nodo più complicato da sciogliere non poteva che essere quello legato all’opera più importante, il Porto dei Nebrodi. L’assessore ha provato a fornire informazioni sul mancato avvio dei lavori nel tentativo di ridimensionare le proporzioni di una dilatazione dei tempi conclamata. Anche sulle altre opere la chiarezza tanto attesa non è arrivata, sostituita da un elenco di attese, di cavilli procedurali, di pastoie burocratiche e di promesse. Promesse di cantieri pronti a partire (non c’è dubbio che prima o poi dovranno partire, ndr) e promesse di anni di rilancio e pianificazione! Allo stato dei fatti, dunque, viene lecito domandarsi cosa sia cambiato in oltre cinque mesi di lavoro, proprio nel settore dei lavori pubblici, da parte dell’amministrazione.
Amministrazione su  finanziamentiAnche i più distratti, infatti, ricorderanno l’elenco proposto dal sindaco con data 1 Agosto 2013 (vedi immagine a lato). In quella nota si faceva riferimento a finanziamenti ottenuti e, testualmente, di “atti propedeutici alla realizzazione delle opere”. Atti che evidentemente ancora attendono di essere portati a termine, nonostante la sfilza di finanziamenti lasciata in eredità dalla giunta guidata per nove anni dal sindaco Bruno Mancuso. Infine, si segnala una piccola coda polemica al temine della conferenza stampa tra il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Scurria, che ha assistito con alcuni colleghi consiglieri all’incontro con i giornalisti, ed il responsabile del settore LL.PP. Pierina Zingales, allorquando il presidente Scurria ha rilevato una clamorosa “gaffe” del dirigente comunale che in merito all’inerbamento del “Fresina” ha dichiarato di avere recentemente trasmesso alla Regione Siciliana il progetto definitivo dell’intervento. Peccato che il progetto di livello definitivo, redatto dall’ufficio tecnico, è stato trasmesso alla Regione qualche anno addietro, contestualmente alla partecipazione al bando pubblico e da cui è scaturito il finanziamento dell’opera, altrimenti impossibile, per un importo di 1.400.000 euro. L’amministrazione ha dunque giocato le sue carte. La palla passa ora all’opposizione, che il sindaco stesso ha ringraziato in conferenza per lo stimolo fornito all’attività amministrativa sui lavori pubblici. Mercoledì alle 18:30  presso la sala conferenze del “Miljunka” il secondo round del duello!

 

 

 

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