Area Istituzionale

Pubblicato il: 19, luglio 2013


Al Sindaco del Comune di Sant’Agata di Militello

                                                                       Dott. Carmelo Sottile

 

 

                                                                       e p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale

                                                                       Dott. Antonio Scurria

 

 

INTERROGAZIONE

 

Premesso:

–          Che, con Ordinanza n. 55 del 08/07/2013, il Sindaco ha vietato la vendita per asporto di bevande contenute in contenitori di vetro, bottiglie, bicchieri ed altri contenitori, da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, autorizzati anche in forma temporanea;

–          Che, oltre alla vendita viene, altresì, vietato il consumo e/o l’abbandono in luogo pubblico di bevande di qualsiasi genere contenute in bottiglie, bicchieri o altri contenitori in vetro;

–          Che tale ordinanza è stata emessa per motivi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, per il periodo compreso tra giorno 1 Maggio ed il 30 Settembre di ogni anno, su tutto il territorio comunale;

–          Che l’ordinanza è immediatamente esecutiva e prevede l’obbligo per gli esercizi in questione di  esposizione del divieto, per mezzo di idonea cartellonistica visibile al pubblico;

–           Che le trasgressioni alla predetta ordinanza sono punite con sanzioni amministrative per un importo compreso tra € 25,00 ed € 500,00;

Ritenuto:

–          Che l’ordinanza de quo è errata, ingiustificata, inopportuna, e per molti versi dannosi per l’immagine dell’Ente, per gli operatori economici santagatesi, per i turisti, per i cittadini, nonché per l’ambiente, e che pertanto, è necessario che sia immediatamente revocata/annullata;

–          Che il fenomeno di abbandono di bottiglie e contenitori in vetro non può essere contrastato con un’ordinanza del Sindaco che ne vieti indiscriminatamente la vendita ed il consumo su tutto il territorio comunale per quattro mesi l’anno, ma deve essere contenuto mediante idonea attività di controllo e prevenzione, ed attraverso una capillare collocazione di adeguati contenitori di raccolta del vetro, soprattutto nelle aree potenzialmente interessate;

–          Che il vetro è certamente il contenitore per alimenti e bevande più sano ed ecostenibile, in quanto facilmente riciclabile e da anni esso è oggetto di una campagna di promozione del suo uso, basata su evidenti ragioni di tutela dell’ambiente, che si contrappone all’uso massiccio ed ecologicamente dannoso della plastica;

–          Che, paradossalmente, con la contestata ordinanza, viene vietata non solo la vendita, ma anche il consumo in luogo pubblico di bevande di qualsiasi genere contenute in contenitori in vetro, impedendo, pertanto, anche l’uso di biberon in vetro, ed il consumo di succhi di frutta e di latte fresco (ecc…) in bottiglie di vetro al di fuori delle abitazioni private o dei locali pubblici e relative pertinenze, con la conseguenza che nemmeno la nota “Gassosa” del nostro territorio, contenuta esclusivamente in bottiglie di vetro, potrà essere consumata liberamente in un qualunque luogo del territorio comunale, né potrà essere più venduta per l’asporto, e se acquistata dovrà essere obbligatoriamente consumata nello stesso luogo di acquisto;

–          Che siffatta ordinanza comporta, una pessima immagine della nostra cittadina e dei suoi abitanti, nonché un grave pregiudizio e danno per tutte le attività economiche di somministrazione di alimenti e bevande del territorio comunale, che hanno già provveduto all’acquisto delle scorte di bevande contenute in contenitori di vetro per il periodo estivo, sostenendone gli ingenti costi, senza potere più provvedere liberamente alla vendita delle medesime;

–          Che, in una situazione di crisi economica, come quella attuale,  la siffatta ordinanza può provocare addirittura la chiusura delle attività interessate, soprattutto di quelle che operano esclusivamente nel periodo estivo, che dovranno acquistare prodotti in bottiglie di plastica e contenitori in materiali diversi dal vetro, con aggravio di costi e spese;

–          che il provvedimento sindacale colpisce in maniera indiscriminata tutte le attività commerciali, dai bar ai supermercati, dai chioschi alle pizzerie;

–          Che diversi locali pubblici, anche stagionali, provvedono alla pulizia ed alla rimozione, nonchè alla raccolta dei rifiuti, con addetti propri, garantendo lo smaltimento dei medesimi come per legge;

Considerato:

–          Che il Sindaco e l’Amministrazione comunale dovrebbero adottare provvedimenti a favore del commercio e dell’economia cittadina, giammai emanare ordinanze restrittive del libero scambio e del libero consumo, se non in presenza di reali pericoli non altrimenti evitabili;

–          Che, in ogni caso, nel bilanciamento degli interessi contrapposti e dei benefici possibili, il risultato dell’ordinanza è certamente negativo in quanto il possibile malsano gesto di alcuni non può assolutamente causare una così grave ed indiscriminata limitazione;

–          Che un’adeguata campagna di sensibilizzazione e la collocazione capillare di contenitori per la raccolta del vetro avrebbe conseguenze maggiormente positive e consentirebbe la raccolta differenziata di un materiale “nobile”e maggiormente ecosostenibile rispetto alla plastica;

–          Che l’ordinanza censurata, da un punto di vista mediatico e d’immagine, colpevolizza l’uso del vetro a favore della plastica, a causa di possibili condotte errate di singoli soggetti;

–          Che la nostra città non necessita di tali stravaganze amministrative ma di adegaute soluzioni tra cui non può certamente annoverarsi l’imposizione di assurdi ed incomprensibili divieti;

–          Che i motivi di ordine e sicurezza pubblica richiamati nell’ordinanza n° 55 del 08/07/2013 sono sostanzialmente inconsistenti;

–          Che non si comprendono le ragioni d’indifferibilità ed urgenza che hanno determinato l’uso dell’Ordinanza del Sindaco, in quanto sarebbe stato certamente più opportuno e più democratico interessare il Consiglio Comunale della questione e, comunque, sentirne il relativo parere;

Tutto ciò premesso, ritenuto e considerato

per sapere:

–          quali sono le ragioni per le quali è stata emessa l’ordinananza n° 55/2013;

–          i motivi che non hanno consentito un preventivo confronto con il Consiglio Comunale;

–          se non si ritiene di dover procedere alla immediata revoca ed annullamento ad ogni effetto dell’ordinanza sindacale n° 55/2013.

Si chiede risposta scritta e orale.

Sant’Agata di Militello, 18 luglio 2013

I Consiglieri Comunali

Elisa Gumina 

Domenico Barbuzza

Giuseppe Ortoleva

spazio

© 2017 Copyright © 2013 Associazione Culturale SantAgataInForma Iscrizione Trib. Patti n. 210 del 27.04.2011 | P.IVA 03151590837 Realizzato con passione da Evermind | Privacy Policy