Cronaca

Pubblicato il: 11, ottobre 2013

 Si torna a parlare della tragica vicenda che coinvolse Sant’Agata Militello tutta nel Marzo 2012, quando il giovane venticinquenne Benedetto Vinci fu trovato morto nella propria abitazione di via Campidoglio. Era la mattina del 14 marzo. Quel decesso fu collegato al ferimento dello stesso Vinci avvenuto dieci giorni prima, la notte del 4 Marzo, ad opera della fidanzata Francesca Picilli per la quale è stata disposta ora l’udienza preliminare con il capo di imputazione di omicidio aggravato da futili motivi. L’udienza si celebrerà di fronte al Gup del Tribunale di Patti il prossimo 17 Ottobre. Benedetto Vinci fu raggiunto al torace da una coltellata inferta con un coltello a serramanico. Si parlò di un gioco finito male, di una provocazione giunta troppo oltre. La ragazza, dapprima accusata di tentato omicidio, vide però aggravarsi la propria posizione dopo il decesso di Vinci, e rimase da fine Marzo ad Agosto del 2012 agli arresti domiciliari, quindi il Gip dispose la scarcerazione con  obbligo di dimora. Nel registro degli indagati finirono anche cinque medici dell’ospedale Cervello di Palermo, che seguirono Vinci dopo il primo trattamento al pronto soccorso di Sant’Agata Militello, rispedendolo a casa, dopo le cure prestategli, un paio di giorni prima del decesso. I medici furono accusati di omicidio colposo ma l’esito dell’autopsia escluse loro dirette responsabilità.

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