Politica

Pubblicato il: 9, luglio 2014

agataQualcuno a Sant’Agata in questi giorni avrà certamente sbarrato gli occhi dallo stupore, sarà stato assalito dal panico credendo di essere stato ingoiato da una sorta di “macchina del tempo” che ha mescolato alla rinfusa settimane e mesi dell’anno. O forse, più probabilmente, nelle segrete stanze del comune, nel “transetto” che dall’assessore conduce al dirigente e ritorno, sarà in vigore un calendario diverso dall’ormai desueto calendario gregoriano usato nel resto del mondo. Stupore, sgomento, perplessità… non possono  che essere queste le reazioni che accompagnano i santagatesi nel sapere che in piena stagione si sta iniziando solo adesso a muovere qualcosa per programmare il cartellone dell’estate. Si legge, si parla e si racconta di una riunione piuttosto “calda”, e non certo per l’afa, ai limiti tra il farsesco ed il paradossale, nella quale l’assessore nonché vicesindaco Testa supportato dal suo valido punto di forza al settore attività culturali, ha rivolto un appello alle associazioni locali, ai giovani, ai commercianti, alla pro loco, per “salvare” l’estate santagatese. Incredibile la tempistica, tardiva solo per usare un eufemismo, con la quale al Comune, celandosi dietro lo scudo della mancanza di fondi, dicono appena 20 mila euro, si siano accorti che è già arrivata l’estate senza però essere riusciti a proporre uno straccio di cartellone. Eppure già lo scorso anno subito dopo l’estate alcune associazioni dei commercianti, Acis e Consorzio Naturale Gallego, scrissero una nota fortemente critica nei confronti dell’assessore Testa, chiedendo di essere ascoltate per tempo, non certo a stagione ormai in corso, nel desiderio di proporre iniziative valide per il futuro. A quanto sembra, dalla riunione sarebbe emersa la volontà-necessità, di puntare tutto (solo) sulle tradizionali e storiche feste di Agosto, San Giuseppe e Madonna del Mare. Alcune iniziative sarebbero anche state spostate dalla sede del Museo dei Nebrodi alla nuova piazzola zona Padre Pio, per animare proprio la sentitissima festa della Madonna del Mare, mascherando così l’assenza del classico cantante. Per il resto nulla di più, eccetto qualche altra manifestazione organizzata da gruppi locali come Club Nautico, Fondazione Mancuso, associazioni giovanili e Pro Loco. A proposito, pare che nei confronti di quest’ultima, in particolare del presidente Pippo Natoli, qualcuno abbia mosso dure critiche, imputandogli il fatto che la Pro Loco si interessasse solo dell’organizzazione della festa della Madonna di Torrecandele, una ricorrenza che ogni anno, va ricordato, grazie all’impegno di centinaia di cittadini e residenti della popolosa contrada non solo riesce a conservare intatte fede e tradizioni religiose ma riesce a proporre anche apprezzabili manifestazioni a corredo. L’estate è arrivata ma al Comune se ne sono evidentemente accorti solo ora, nel frattempo Sant’Agata sembra già essere, tanto per restare in tema, in alto mare. A proposito di mare, non possono certo sottacersi i ripetuti apprezzamenti che Sant’Agata riceve da residenti, turisti e fruitori occasionali per il tempestivo e perfetto funzionamento delle docce pubbliche e per la comoda sistemazione della spiaggia.
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