Cronaca

Pubblicato il: 16, febbraio 2015

Ci sono due responsabili di omicidio colposo per la tragica morte di Emanuela Pruiti Ciarello, la giovane di Naso morta il 4 Settembre 2007 a segutio di un incidente stradale sulla A20 vicino lo svincolo di Milazzo. E’ giunta, infatti, la sentenza di primo grado nel processo che vedeva imputate cinque persone. Il giudice del Tribunale di Barcellona Maria Tindara Celi ha condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione Felice Siracusa e Gaspare Sceusa, rispettivamente direttore tecnico e d’esercizio del Cas e responsabile tecnico dell’autostrada. Al pari del consorzio autostrade, responsabile civile, sono stati inoltre condannati al risarcimento verso la famiglia dell’indimenticata  studentessa che trovò la morte in quel tremendo pomeriggio , di ritorno dall’Università di Messina, dopo aver brillantemente sostenuto la prova d’accesso alla facoltà di Medicina.
emanuela pruitiLa sua autovettura , una Fiat Panda, finì fuori strada e precipitò nella scarpata. Nel mirino finirono quindi  le barriere di protezione ed i guard rail non a norma della A20 Messina-Palermo. Il giudice ha mandato assolti invece l’ex presidente del Cas Antonino Minardo,  il responsabile della sicurezza  Nunzio Cocivera ed il responsabile del tratto autostradale in questione Giovanni Seminara. Riconosciuta una provvisionale di 200 mila euro. La famiglia Pruiti, costituita parte civile, era rappresentata dall’avvocato Francesco Cacciola.

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