Politica

Pubblicato il: 18, gennaio 2014

magistri ospedaleManlio Magistri silurato dal presidente della Regione Crocetta. Il governo regionale ha rimosso il commissario straordinario dell’Asp 5 di Messina, accompagnandolo sull’uscio non certo con bigliettini d’auguri e rose d’addio. Magistri (nella foto durante la sua ultima visita a Sant’Agata) è finito sul banco degli imputati per non aver rispettato le delibere di giunta ed i decreti assessoriali, in particolare quelle sulla rimodulazione dei punti nascita. Gelide le parole di Crocetta nei suoi riguardi: “Si comportava come fosse il padrone della sanità!” ha tuonato il presidente, “agiva contro le indicazioni del governo, non rispettando le delibere di giunta e i decreti assessoriali sui punti nascita”.
Manlio-MagistriA pesare su Magistri, la cui rimozione servirà probabilmente anche per mascherare la sempre più incerta, approssimativa e contestatissima linea politica dettata  dal governo regionale, le clamorose sconfitte sancite dai pronunciamenti del Tar sui ricorsi dei comuni di Lipari e Barcellona Pozzo di Gotto sulla chiusura dei punti nascita. Crocetta ha dunque scelto di scaricare in toto Magistri. “In questi mesi Manlio Magistri ha continuato a tenere una linea completamente autonoma rispetto al governo – afferma Crocetta – creando uno stato di fibrillazione tra le popolazioni dei comuni messinesi, provocando conflitti con gli amministratori locali e creando un danno al governo della Regione”. Toccherà nei prossimi giorni all’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, affidare l’incarico di reggenza ad interim dell’Asp 5 di Messina fino alla nomine dei nuovi manager. Anche per l’Asp di Agrigento è stato deciso analogo provvedimento di rimozione

 

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