Cronaca

Pubblicato il: 19, maggio 2015

Continuano i controlli della Compagnia Carabinieri di S. Stefano di Camastra che questa volta hanno interessato l’area di Caronia. Le attività svolte hanno visto impegnato personale dell’Arma territoriale e del  N.A.S. di Catania e sono state rivolte ad alcuni stabilimenti locali di trasformazione di prodotti alimentari. L’obiettivo dell’attività era tutelare i consumatori da alimenti  venduti in zona come prodotti genuini. Il primo controllo ha riguardato un’ azienda agricola zootecnica di Caronia che si è concluso con il deferimento all’A.G. in stato di libertà, del gestore dell’ azienda zootecnica: M.G. , 45enne. Alle prime luci dell’alba i Carabinieri, dopo aver spiegato all’allevatore il motivo della loro visita, hanno potuto constatare che il medesimo aveva arbitrariamente adibito un capannone a caseificio, sprovvisto di autorizzazione, anche sanitaria. Si accertava inoltre che gli alimenti caseari erano prodotti senza il rispetto delle più comuni norme igienico sanitarie per la tutela della salute pubblica. La presenza dei NAS, collaborati dall’Arma territoriale, ha permesso, di appurare la presenza di circa 353 kg di prodotti caseari corrispondenti a decine di forme di formaggio, di 20 litri di siero e di 50 litri di latte in cattivo stato di conservazione ed invasi da muffe e parassiti (per un approssimativo valore commerciale di 5 mila euro),prodotti di cui  veniva disposta l’immediata distruzione tramite ditta convenzionata. All’allevatore, in ragione di ciò, oltre l’abusivismo edilizio, venivano contestate le violazioni penali attinenti gli alimenti in cattivo stato di conservazione  e la presenza di muffa e parassiti. Tutte le strutture risultavano prive del nulla osta antisismico e della concessione edilizia e così si è proceduto a deferirlo all’autorità giudiziaria. Nel medesimo contesto operativo, i militari verificavano un attiguo immobile dove rilevavano solamente le predette violazioni penali in materia urbanistica  a carico di M.A., 48enne, fratello del primo, anch’egli allevatore. La attività odierna si inserisce in un più ampio contesto d’interventi pianificati dall’Arma Stefanese che, interessando il settore agroalimentare della zona, hanno permesso nell’ ultimo semestre non solo di conseguire concreti risultati – con il sequestro di carni  e prodotti agro alimentari segnalando la responsabilità di organi preposti al controllo ed aziende agricole –, ma anche di concorrere alla prevenzione di rischi per la salute. I  controlli saranno ripetuti nell’intento d’escludere ogni possibilità d’immissione in commercio di alimenti di dubbia provenienza o nocivi per la salute umana.

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