Cronaca

Pubblicato il: 19, luglio 2014

cassazioneAll’esito della camera di consiglio celebratasi presso la quinta sezione penale, la Suprema Corte di Cassazione di Roma ha pronunciato la sentenza di accoglimento del ricorso proposto dall’ingegnere Calogero Silla, annullando con rinvio l’ordinanza resa dal Tribunale del riesame di Messina lo scorso 10 Marzo. Calogero Silla, una delle otto persone raggiunte da misura cautelare, lo scorso 15 Febbraio, nell’ambito dell’inchiesta “Camelot” sulla gestione degli appalti all’ufficio tecnico del Comune di Sant’Agata Militello, propose, per tramite del suo avvocato Alfio Pappalardo, ricorso in Cassazione dopo la decisione del Riesame di confermare l’applicazione delle misure cautelari degli arresti domiciliari emesse dal Gip Maria Pina Scolaro. L’avvocato Pappalardo già in sede di Riesame ritenne insussistenti a carico del proprio assistito gli ipotizzati gravi indizi di colpevolezza, sia in ordine all’addebitato vincolo associativo, peraltro sempre contestato da tutti gli indagati, come anche in relazione all’adeguatezza dalla misura cautelare e, in ogni caso, in ordine alla sussistenza delle esigenza cautelari che avevano portato all’applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di Silla. Acquisita la motivazione di rigetto da parte del tribunale del Riesame, Silla, seppur rimesso nel frattempo in libertà con provvedimento del Gip di Patti e la solo interdizione temporanea dai pubblici uffici, ad oggi cessata, propose appella alla corte di Cassazione. Le censure riguardavano diversi profili dell’ordinanza del riesame non ultimo quelli motivazionali, per omessa e/o insufficiente motivazione, inerenti sempre l’addebitata partecipazione all’associazione a delinquere nonché la mancanza delle esigenza cautelari. Un appello che ha trovato dunque accoglimento da parte della Cassazione, si saprà dopo il deposito delle motivazione se in maniera completa o parziale. La Corte ha quindi annullato l’ordinanza disponendo il rinvio al riesame per una nuova valutazione del caso.
avv alfio pappalardo“Sono soddisfatto per l’esito del ricorso – ha detto l’avvocato Pappalardo . anche se prima di fare commenti dobbiamo attendere le motivazioni della suprema corte,. Rinnoviamo – conclude Pappalardo – il nostro rispetto per ogni decisione e per il lavoro svolto dalla magistratura, anche inquirente, sulla vicenda”. Per quanto riguarda l’iter procedurale che ruota attorno all’operazione “Camelot”, dopo la notifica degli avvisi di conclusione indagini, è attesa la fissazione dell’udienza preliminare per le venti persone indagate.

 

 

 

 

 

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