Politica

Pubblicato il: 7, luglio 2014

cerimonia avvio“Sarei assolutamente stupito se l’iter che dovrebbe portare quanto prima all’avvio del cantiere per il completamento del Porto dei Nebrodi fosse interrotto a causa di contestazioni alle procedure di gara”. E’ questo il commento del Senatore Bruno Mancuso che, nella qualità di ex sindaco di Sant’Agata Militello, interviene sulla vicenda delle presunte contestazioni che sarebbero state mosse al Comune da parte dell’assessorato regionale alle infrastrutture sulle procedure di gara seguite per l’affidamento dell’appalto per il completamento del Porto dei Nebrodi. Mancuso, che insieme alla sua amministrazione seguì passo per passo la vicenda del Porto santagatese,  giungendo non solo allo sblocco del cantiere per il completamento del molo di sopraflutto ma anche al reperimento del finanziamento fino all’agognato traguardo della stipula del contratto per i lavori di definitivo completamento, ricorda i passaggi che hanno portato alla conclusione della pratica burocratica: “Non posso non ricordare  – afferma Mancuso come gli atti relativi all’appalto in questione siano stati ripetutamente vagliati, nel corso degli anni, dai tribunali amministrativi e persino dall’autorità giudiziaria quando – dichiara Mancuso – fui io stesso a pretendere l’invio degli incartamenti alla Procura di Patti dopo alcuni rilievi mossi dal Tar. La gara d’appalto del Porto è stata altresì sottoposta, nei tempi dovuti, all’esame dell’amministrazione regionale e degli uffici competenti, così come dell’osservatorio regionale per il lavori pubblici e dell’Urega. Trattandosi di un appalto integrato, come suggerito dagli organi tecnici – dichiara ancora l’ex sindaco – tutti gli uffici confermarono la bontà delle procedure seguite per una gara che fu celebrata di fronte ad una commissione esterna composta da componenti individuati dalle facoltà universitarie di Catania e Palermo e dall’autorità portuale di Messina.
mancConosco personalmente l’ingegnere Sansone che, stando alle fonti di stampa, avrebbe trasmesso le presunte “censure” sulla gara, ed essendo certo delle Sue qualità umane, oltreché professionali, resto assolutamente fiducioso, in attesa di conoscere gli atti. In questo momento, però, non posso celare la mia preoccupazione per il destino di un’opera pubblica imprescindibile per lo sviluppo di Sant’Agata Militello, visto che già da tempo la macchina amministrativa pare essersi arenata senza riuscire a giungere all’avvio dei lavori. Inoltre –
conclude Mancuso – a temere potrebbero essere anche le finanze del Comune qualora si andasse incontro a penali e richieste di risarcimento”.

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