Cronaca

Pubblicato il: 10, febbraio 2014

rame bruciatoDue persone sono state arrestate ieri dalla Polizia stradale di Sant’Agata Militello poiché sorprese a bruciare cavi di rame in un appezzamento di terreno in territorio di Caronia. Le matasse di rame rinvenute sono frutto del furto messo a segno ai danni degli impianti dell’autostrada A20 Messina – Palermo lo scorso 7 febbraio. In manette, con l’accusa di ricettazione e combustione illecita di rifiuti, sono finiti il 53enne di Santo Stefano di Camastra Antonio Miraglia Fagiano, pregiudicato in atto sottoposto alla libertà vigilata ed il 24enne santagatese Carmelo Ferretta, già noto alle forze dell’ordine. I due sono stati sorpresi mentre erano intenti a bruciare i cavi di rame allo scopo di separare la preziosa materia rossa dalla guaina di plastica di rivestimento. Sul posto gli agenti della Polizia Stradale di Sant’Agata Militello, al comando dell’ispettore capo Massimiliano Fiasconaro, hanno quindi ritrovato altre matasse di cavi, circa 100 kg già ripulito dalla guaina, circa 1550 kg occultati sotto alcuni rami di ulivo ed altre matasse ancora da scaricare depositate sul cassone di un furgone in uso ad uno degli arrestati. Il quantitativo complessivo di rame sequestrato ammonta a circa 2 tonnellate. Ad Antonio Miraglia Fagiano è stato anche contestato il porto abusivo di un coltello a serramanico.  I due arrestati, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Patti, Rosanna Casabona, sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari. L’attività investigativa condotta dalla Polizia stradale del distaccamento di Sant’Agata Militello rientra in un ampio quadro di servizi atti a contrastare i furti di rame, coordinato dal Comandante Provinciale della Polizia Stradale di Messina, I° dirigente Dott. Sergio IANNELLO.

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