Salute e Benessere

Pubblicato il: 22, settembre 2017

Si è svolto al palasport Mangano a Sant’Agata Militello, l’interessante convegno dal titolo “Le Demenze”, curato dal responsabile scientifico  dottor Franco Di Maria in collaborazione con il dottore Salvatore D’Angelo. Il programma della giornata è stato introdotto dal dottore De Maria che, insieme al dottore Giuseppe Provenzano, ha coordinato gli interventi dei relatori durante la prima delle quattro sessioni che hanno caratterizzato il seminario di formazione. Nel corso dell’incontro sono state messi alla luce  diverse argomentazioni in merito  agli aspetti sia clinici che psico-farmacologici e  medico legali delle demenze. Al centro del dibattito,  la cura della demenza da Alzheimer che si ritiene debba realizzarsi attraverso la mobilitazione di competenze plurime, da quelle strettamente cliniche a quelle assistenziali e di sostegno sociale. La giornata è proseguita con gli interventi degli specialisti coinvolti che hanno affrontato l’importante tema della prevenzione e gestione delle demenze. Gli specialisti Grimaldi, D’Angelo e Arena hanno centrato le  loro relazioni sulla malattia di Alzheimer, la depressione e la demenza, e il cosiddetto delirium, coinvolgendo tutti i presenti in un  momento di confronto e di condivisione delle diverse esperienze ha avuto come obiettivo primario e comune quello di provare a fornire risposte concrete, ognuno con le proprie competenze, alle persone colpite da questa grave patologia neurodegenerativa. Il relatore, dottore Edoardo Spina, ha approfondito il tema della efficacia clinica nel paziente con demenza, seguito dall’incisivo intervento della dottoressa Floriana  Carmeci che ha sviluppato gli aspetti psicologici della malattia di Alzheimer, in particolar modo il rapporti con i familiari.
Degno di nota, l’aspetto legato alle problematiche medico legali nel paziente psico-geriatrico enucleato dal dottore Giuseppe  Provenzano, il quale ha sottolineato che la competenza clinica deve essere, dunque, la nostra più autentica matrice culturale anche se essa si connota, rispetto ad altre branche del sapere medico, di una sua intrinseca tipicità: la formulazione di un’ epicrisi medico-legale deve saper, infatti, coniugare gli aspetti di stretta pertinenza nosografica con gli aspetti più propriamente funzionali, con una spiccata competenza che deve essere congiuntamente clinica, relazionale e, evidentemente, valutativa. Particolarmente chiari  e interessanti anche gli interventi legati agli aspetti della prevenzione analizzate in primo luogo dalla professoressa Rosa Musolino che ha sottolineato i fattori di rischio vascolari, mentre  l’importanza dell’educazione alla salute e all’Alzheimer  è stata ampiamente chiarita dal dottore Di Maria, seguito dalla relazione del Dottore D’Amico che  ha posto l accento sulla rilevanza dei luoghi di cura. Largo spazio è stato dedicato anche alla sessione relativa alla gestione della demenza, all’interno della quale sono stati illustrati dettagliatamente l’amministrazione  della comorbità in ospedale, tema  grandemente sostenuto dal dottore Granata, seguito dall’approfondimento del dottore Grippa riguardo i percorsi di cura. Le dottoresse Paola Crescenti e Patrizia Giardina hanno,invece, relazionato sul profilo riabilitativo nel paziente di Alzheimer e sulle cure palliative anticipate.

Samanta Pino

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