Politica

Pubblicato il: 2, gennaio 2014

sagata(Segue della terza puntata) Sono bastati, dunque, pochi mesi, ma la sensazione già palpabile nel tessuto santagatese e, cosa ancor più grave, anche all’esterno del paese, secondo quelli che “ci” guardano da fuori, e che a Sant’Agata qualcosa si sia rotto. Se rispetto all’esterno Sant’Agata denota una sorta di marginalità al tavolo politico territoriale, nelle vicende interne c’è un latente stato di sofferenza sull’orlo costante della crisi di nervi da parte di chi amministra. Settembre, intanto, si era portato via anche la sede staccata del Tribunale, con la definitiva entrata in vigore della riforma voluto dal governo Monti.  Ottobre si apre subito con il voto in consiglio comunale sul bilancio di previsione 2013.  E’ la maggioranza consiliare a garantire l’adozione del fondamentale strumento finanziario,  approvato con i soli undici voti del gruppo mentre, per i consiglieri di minoranza a sostegno dell’amministrazione, va in scena il solito copione dell’abbandono dell’aula, non prima di aver posto una serie infinita di contestazioni procedurali e la lettura di un documento di dura contestazione nei confronti del presidente del consiglio Scurria. In aula dunque il gruppo di minoranza sfugge al confronto, recita il ruolo di vittima di un sistema illegittimo instaurato da Scurria e dalla maggioranza, mentre l’amministrazione sceglie la strada dell’affondo diretto senza contraddittorio, convocando una conferenza stampa nella quale vengono denunciate presunte sottrazioni di fondi nel bilancio che penalizzerebbero lo svolgimento di talune attività. In particolare, secondo gli amministratori, mancherebbero i soldi per i capitoli dedicati ai servizi, alle manutenzioni, al verde, acquedotto e via dicendo. A molti, nel corso di quella conferenza stampa, non sfuggì però che al fianco del primo cittadino, a mancare tra gli assessori fosse proprio l’assessore che detiene le deleghe al bilancio, Marco Vicari. La maggioranza risponde quindi  con la propria lettura del bilancio, smentendo le accuse dell’amministrazione, col supporto, qualche giorno dopo, anche della relazione dei revisori dei conti. Intanto, mentre la magistratura, piuttosto in ritardo vista l’ormai imminente prescrizione, notificando diciotto avvisi di garanzia nei confronti di altrettante persone, componenti del consiglio di amministrazione dell’Ato Messina 1, rappresentanti legali ed amministratori delle ditte che operavano per conto della società d’ambito nel servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, con l’accusa di traffico illecito di rifiuti, frode in forniture pubbliche e falso in atto pubblico, a metà del mese Sant’Agata si ritrova teatro della festa regionale del Partito Democratico. A fare scalpore, più che la passerella di onorevoli regionali e del presidente Crocetta al Castello Gallego, è il clima paradossale che si respira in seno al Pd, col segretario regionale Lupo in aperta rottura con Crocetta che diserta l’evento senza lesinare frecciate allo stesso presidente, vera star della festa santagatese. Alla fine d’Ottobre, il Parco dei Nebrodi, dopo decenni di commissariamenti, ritrova un presidente, è il crocettiano Giuseppe Antoci, già candidato al Senato per il Megafono.  L’insediamento di Antoci avviene con una parata di grande sfarzo in piazza Crispi. La notizia più importante, però, è indubbiamente la sentenza del Tar di Catania che boccia sonoramente il ricorso elettorale proposto dalla candidata Fachile sull’attribuzione dei seggi in consiglio. ’ E’ una sentenza che smonta in ogni sua parte l’articolato ricorso proposto senza lasciare adito ad interpretazioni di sorta. L’impostazione dei ricorrenti, secondo i giudici Ferlisi, Guzzardi e Cumin, non è condivisibile ed il ricorso privo di fondamento giuridico. La ricorrente del Pd, però, non si rassegnerà e proporrà appello al Cga. A Novembre, Sant’Agata sale alla ribalta della cronaca nazionale per il misterioso ritrovamento sulla spiaggia di vestiti ed effetti personali di una donna di origini catanesi, Francesca Condorelli. La triste e drammatica vicenda si conclude purtroppo dopo giorni di ricerche col ritrovamento in mare a Milazzo del cadavere della donna. Sul fronte religioso, invece, Novembre è il mese dell’arrivo dell’urna di San Giovanni Bosco. Al Palauxilium, di fronte al Santo dei giovani, si stringe l’intera comunità santgatese e dei Nebrodi. Intanto però, al Comune un incredibile pasticcio provoca la perdita di un importante finanziamento, quello di 696 mila euro per i lavori del secondo stralcio del progetto di adeguamento strutturale e sismico della scuola elementare Luigi Capuana. Il plico contenente la documentazione necessaria è stato infatti trasmesso all’assessorato regionale competente fuori dai termini previsti. Anche stavolta, come nel caso degli allagamenti e del ricorso sul porto, la risposta ufficiale è più disarmante che altro. Dapprima l’amministrazione fa sapere di aver avviato un’indagine interna per scovare i responsabili, poi, alle soglie del paradossale, la responsabilità viene attribuita all’ufficio postale che ha fatto partire in ritardo i documenti già consegnati dal Comune. Nel frattempo, la maggioranza consiliare vota favorevolmente allo spostamento del mercato settimanale sul lungomare compreso tra la rotonda di Villa Falcone e Borsellino ed il Museo dei Nebrodi, mentre, anche la fiera del bestiame finisce al centro delle polemiche con l’amministrazione che dispone l’annullamento dell’evento dedicato alla compravendita degli animali, dopo un verbale dell’Asp che ha rilevato un focolaio di “blue tongue”. Ma è ancora dal fronte giudiziario che giungono le notizie più importanti. Un’altra sentenza, infatti, smonta una delle tante accuse, pezzi forti della campana elettorale, mosse nei confronti dell’ex sindaco e senatore Bruno Mancuso. Il Tribunale di Patti lo assolve, perché il fatto non sussiste, dall’accusa di voto di scambio alle elezioni del 2009. L’assoluzione, giunta il 29 Ottobre, fa il paio con un’altra sentenza favorevole all’ex sindaco, quella sulla nota vicenda del presunto furto d’acqua. Anche il quel caso, il tribunale di Patti ha giudicato Bruno Mancuso estraneo ai fatti contestati, riconoscendo una presunta responsabilità al fratello, la cui vicenda è ancora pendente col ricorso in appello.  Siamo dunque all’ultimo mese del 2013 che, al pari degli altri, non è certo avaro di spunti. Il consiglio comunale, che continua a regalare sedute ai limiti del “politicamente drammatico” per l’amministrazione, vota l’assestamento di bilancio, stoppando sul nascere la proposta di iscrizione di fondi per millenovecento euro al mese per due anni, voluta dall’amministrazione per la copertura del posto di addetto stampa comunale, per il quale era già pronta la nomina di due professionisti. Sul punto, continuano ad emergere discordanze in seno alla minoranza, con la presenza alla votazione di soli tre consiglieri dei quali Maniaci e Caruso hanno espresso voto contrario alla variazione della maggioranza mentre si è astenuto Armeli.  Sotto l’albero di Natale ecco, infine, esplodere le ultime polemica dell’anno. Apre la breccia la funzionaria comunale Grazia Alessandrino ch, esautorata dall’incarico dirigenziale all’interno dell’Unione dei Nebrodi, punta l’indica contro l’amministrazione parlando di provvedimento illegittimo e dal sapore di punizione politica. Quindi ecco l’ennesimo episodio che evidenzia la progressiva ma sempre più incontestabile emarginazione di Sant’Agata dal processo decisionale della governance territoriale dei Nebrodi. Dopo la Srr, anche il Gac (Gruppo d’azione costiera) che racchiude undici comuni per la partecipazione a progetti e finanziamenti in favore del settore della pesca, non vede rappresentanti santagatesi all’interno dell’organismo direttivo. In più, Sant’Agata, che resta meramente sede legale della società come da statuto, perde anche la sede operativa, individuata in Capo d’Orlando. Anche stavolta, così per chiudere l’anno in  bellezza, la risposta dell’amministrazione è il solito attacco alla stampa, rea di pubblicare notizie infondate.
Il 2013 si è dunque chiuso così. Nelle nostre quattro puntate abbiamo provato semplicemente a riassumere fatti, proponendo un elenco di notizie ed avvenimenti sui cui dettagli il lettore può eventualmente tornare trovando in archivio i relativi servizi, corredati dagli immancabili documenti, delibere e comunicati, fonti e testimoni inappellabili ed incontestabili delle notizie proposte.
Il 2014 è già iniziato. Da parte nostra, possiamo solo augurare ai nostri lettori, ai nostri amici ma anche a quelli che, vogliono essere, nostri “avversari” , che il 2014 sia certamente un anno migliore per tutti, un anno migliore per Sant’Agata! (Fine)

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