Politica

Pubblicato il: 31, dicembre 2013

agata(Segue dalla prima puntata) L’estate a Sant’Agata si apre, dunque, con un nuovo governo della città. Mentre il gruppo dell’uscente amministrazione prova a metabolizzare la sconfitta del suo candidato sindaco, parzialmente attenuata dall’ottima affermazione delle liste, che conquistano la maggioranza di undici consiglieri, tutti coloro che al bivio delle urne hanno scelto la strada nuova al posto di quella vecchia attendono i primi segnali dalla coalizione che si è proposta alla guida della città. Sin dagli albori, però, la “gioiosa macchina da guerra” messa in piedi per sconfiggere la coalizione Mancuso mostra qualche “inceppamento” nel proprio propulsore. Bisogna, infatti, attendere ben quindici giorni per conoscere la composizione della squadra assessoriale designata dal primo cittadino. Il frullato di deleghe ed attribuzioni agli assessori viene fuori al culmine di due settimane di trattative interne, prese di posizione ed ammorbidimenti vari. La sorpresa, caso più unico che raro, è la mancanza di attribuzione della carica di vice sindaco, si vocifera per una presunta discordanza tra volontà del leader ed i “desiderata” della componente più forte del cartello elettorale. Il consiglio comunale, secondo la composizione democratica venuta fuori dalle urne, s’insedia intanto il 27 Giugno con l’elezione del presidente Antonio Scurria, del vice Salvatore Sanna e le surroghe degli assessori con i primi dei non eletti Brancatelli per Vicari, Maniaci per Minciullo e Donato Lemma per Puleo. Il clima, al di là dei sorrisi per le macchine fotografiche, appare da subito teso tant’è che dopo poco meno di un mese da quell’insediamento, nel quale si era parlato di collaborazione e di rispetto della volontà popolare, sarà già pronto e depositato sul tavolo del Tar di Catania un articolato ricorso contro l’attribuzione dei seggi, presentato dalla candidata esclusa del Pd Rita Fachile, ricco di interpretazioni di legge e della volontà del legislatore e pieno di sottolineature sulla presunta irregolarità dell’applicazione della normativa. Siamo dunque a Luglio. Mentre il Tar, confermando ancora una volta la bontà dell’iter seguito dalla precedente amministrazione nella gara per i lavori di completamento del  porto, rigetta l’ennesimo ricorso della Condotte d’Acqua di Roma, i primi turisti vengono accolti dagli sfalci della potatura delle piante in bella vista sul lungomare. Tra un’altra emergenza rifiuti, dovuta all’ennesimo inceppamento del carrozzone Ato, agli ultimi giorni di esistenza, qualche chiazza sospetta che galleggia nel mare santagatese e le prime scintille tra amministrazione ed opposizione sulle interrogazioni, la perla destinata a rimanere negli annali giunge il 18  Luglio con l’emissione dell’ormai famigerata ordinanza n°55 sul divieto di vendita di bevande in vetro. “Divieto di vendita per asporto di bevande contenute in contenitori di vetro da parte di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande” eccolo l’oggetto dell’ordinanza che scatena un vero e proprio caos tra  avventori e gestori dei locali pubblici, nel bel mezzo dell’Estate. Ci sono volute tre stesure e due versioni rivedute e corrette, secondo quanto pubblicato dal sito internet ufficiale del comune, quella del 18 Luglio, con data 8.7.2013  e quella del 19 Luglio, con data 26.6.2013, per delineare i contorni di un testo la cui finalità pienamente condivisibile, porre rimedio all’inciviltà della gente che abbandona rifiuti per la strada, viene offuscata dai contenuti che, per difetti di espressione e modalità generiche dei divieti imposti, scatenano malumori tra gli operatori commerciali, che magari ritenevano opportuno un preventivo confronto, e tra la gente, attanagliata dal dubbio se anche comprare una bottiglia al supermercato fosse divenuto illecito. A completare il quadro di un’estate condita da un cartellone di eventi di evidente ristrettezza, ecco l’ordinanza numero 66 del 3 Agosto, quella che decide repentinamente la modifica dell’ordinanza del Giugno 2011 sulla disciplina degli orari limite per le emissioni sonore. I locali, discoteche a parte, si vedono intimato l’obbligo di  spegnere la musica improrogabilmente entro l’una di notte. Dal 1 Luglio al 31 Agosto, questo limite è previsto per tutti i giorni feriali, mentre per il Venerdì, il Sabato ed i prefestivi la soglia è posticipata alle 2 della notte. Vetro e decibel sono due scossoni ben assestati alla “movida” santagatese che negli anni era riuscita a risalire la china riproponendosi al pari, se non addirittura avanti, di altre rinomate località della zona. Nella calda estate santagatese non manca quindi il clamoroso esposto, firmato dall’avvocato Giuseppe Mancuso, su presunte ombre di voto di scambio alle ultime amministrative, sollecitato da diversi racconti di privati cittadini (in merito l’inchiesta è tutt’ora in corso dopo l’acquisizione di nastri e testimonianze da parte dei Carabinieri). A fine Luglio, intanto, giorno 23, l’amministrazione inaugura la sua serie di strali contro la stampa, eletta nemica giurata e causa di ogni male. In un proprio comunicato, l’amministrazione si definisce vittima di aggressioni da parte della stampa (l’oggetto della questione è l’emergenza rifiuti e la pubblicazione di foto con la spazzatura per la strada) e, non lesinando lezioni di deontologia ed equilibrio, replica alle denunce sulla situazione dei rifiuti ribadendo colpe a carico della precedente amministrazione nei confronti della quale, si legge nel comunicato, non era stato riservato in passato identico trattamento mediatico. Agosto, si apre con la notizia di alcuni finanziamenti che giungono al Comune, frutto del lavoro svolto dall’amministrazione negli ultimi 9 anni. In totale sono 6 milioni di euro che giungono per i lavori al campo sportivo Fresina, per la spiaggia attrezzata e per le riqualificazioni di via Peschiera, via Pace e Villa Bianco. La giunta in carica si attesta meriti nell’aver saputo “intervenire con solerzia presso il governo regionale e gli assessorati competenti” mentre l’ex sindaco Bruno Mancuso, rivendica per Cesare ciò che gli spetta, ricordando come si trattasse di decreti pronti da tempo e che aspettavano, da parte della Regione siciliana, la definitiva approvazione delle relative graduatorie . Il mese per tradizione clou dell’estate trascorre quindi sui Nebrodi a singhiozzo, funestato dal maltempo. A Sant’Agata le piogge del 9 e del 21 Agosto mandano letteralmente in tilt il paese, trasformando strade in acquitrini e provocando danni ed allagamenti. A Salarona solo la provvidenza evita la tragedia con due persone travolte, dentro la propria auto, da una frana e rimaste ferite. Insieme ai millimetri di acqua, su Sant’Agata piovono anche le polemiche sulla pulizia dei pozzetti di raccolta ma la risposta che giunge dal palazzo è disarmante. L’indice viene, infatti, puntato su presunti sabotatori che attraverso rudimentali mezzi di ostruzione avrebbero cagionato fraudolentemente il collasso del sistema. (Fine 2^ Puntata)

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